Indagini recupero crediti

Recupero crediti indagini aziendali

Rintraccio di beni materiali e immateriali, crediti ed altri cespiti sui quali esercitare un’azione giudiziale di recupero crediti.

Lo scopo è localizzare i beni posseduti da una persona o da una società e le sue fonti di reddito, incluse le intestazioni a “prestanomi”, le vendite simulate e la ricerca di beni detenuti all’estero.

Il caso più comune è quello dell’indagine preventiva per recupero crediti: l’investigatore non si occupa del recupero crediti, ma di stabilire se esistano beni o somme da aggredire e di dare all’avvocato la possibilità di procedere con successo nell’azione esecutiva.

In una fase successiva, quando si dispone già di un titolo esecutivo, lo scopo di un’indagine è quello di stabilire su quali beni o redditi convenga di più agire. Ad esempio, quando si ha a che fare con un “professionista” del debito o con una società alla quale sono già stati notificati atti esecutivi , sarà difficile che le ricerche più ovvie abbiano successo. Meglio concentrarsi su beni che difficilmente possono essere sottratti, come i crediti che il nostro debitore non ha ancora incassato. Una volta identificato il terzo creditore, l’avvocato potrà pignorare direttamente la somma che ci è dovuta chiedendo al “terzo” di pagare noi anziché il nostro debitore.

Le indagini patrimoniali e finanziarie servono anche in via preventiva, prima che un debito sorga, oppure per difendersi da possibili richieste. Tra i casi ricorrenti:

  • indagini sul futuro cliente o partner in affari;
  • indagini del curatore sui beni alienati o intestati fittiziamente dal fallito;
  • indagini su ex amministratori e sindaci al fine di risarcire i danni arrecati a società o in seguito ad azione di responsabilità
  • rintracci di beni allo scopo di chiedere un sequestro cautelare.