In primo piano: indagini patrimoniali

Quando servono: le indagini patrimoniali e finanziarie servono anche in via preventiva, prima che un debito sorga, oppure per difendersi da possibili richieste e si occupano del rintraccio di beni materiali e immateriali, crediti ed altri cespiti. Lo scopo è localizzare i beni posseduti da una persona o da una società e le sue fonti di reddito, incluse le intestazioni a “prestanomi”, le vendite simulate e la ricerca di beni detenuti all’estero.

Chi le chiede: l’imprenditore sul futuro cliente o partner in affari
il curatore fallimentare sui beni alienati o intestati fittiziamente dal fallito
il liquidatore o curatore su ex amministratori e sindaci al fine di risarcire i danni arrecati a società o in seguito ad azione di responsabilità
l’avvocato civilista o penalista sulla controparte allo scopo di chiedere un sequestro cautelare
il proprietario sul futuro inquilino o su una ditta alla quale sta affidando dei lavori, anche per una valutazione preventiva della consistenza patrimoniale e dell’affidabilità in caso di problemi futuri
il compratore sul venditore di un immobile specie quando si tratti di un imprenditore o di un’azienda per cautelarsi da possibili revocatorie
il separando o divorziando sul reddito, l’esistenza di una attività di lavoro anche “in nero” e il patrimonio effettivo del coniuge per sostenere la richiesta di alimenti o viceversa difendersi da pretese eccessive
il genitore sull’attività di lavoro, anche “in nero”, dei figli maggiorenni per chiedere la riduzione degli alimenti.


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